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ILLUMINA LA PAURA




Una fobia e’ una reazione di ansia e paura associata ad un oggetto o ad una situazione specifica, non occorre che il pericolo sia reale, basta solo il pensiero.

Può accadere di avere paura che succeda qualcosa di spiacevole e ciò fa sentire come se realmente stesse accadendo o, addirittura, peggio perché quando ci si trova ad affrontare un pericolo si reagisce in qualche maniera e quindi viene scaricata dell’energia, quando invece non c’è una situazione concreta nella quale agire si rischia il terrore e la paralisi.


Esistono paure specifiche, solo per fare qualche esempio: la paura di volare, la paura del buio, la paura di qualche animale, la paura delle malattie.. Mentre esistono anche paure più generalizzate ed esistenziali come la paura di essere traditi o abbandonati.

Ogni paura ha un significato e riguarda la storia personale e familiare dell’individuo ed anche contenuti inconsci che hanno un’origine ancora più ancestrale.


Si può temere qualcosa perché e’ associato ad un’esperienza traumatica del passato vissuta direttamente (ad es. un incidente, oppure un’aggressione), oppure perché riguarda delle paure ereditate dai propri familiari a livello inconscio, oppure derivanti da memorie ancora più antiche ereditate da generazione in generazione.

Quando si ha una paura c’è sempre un motivo e non sempre e’ una responsabilità personale, quindi e’ molto importante non colpevolizzarsi o giudicarsi per i propri limiti.


L’inconscio e’ un serbatoio immenso, ricco di memorie, esperienze, apprendimenti e talenti; contiene molte verità che se integrate a livello cosciente possono rendere l’esistenza più consapevole. Contiene anche i traumi e le paure che se fatte emergere con la giusta delicatezza e osservate adeguatamente possono trasformarsi in nuova

energia.


Non colpevolizzarsi e non giudicarsi non significa rinunciare ad un atteggiamento attivo; imparare ad osservare la paura significa anche andare a ricercare attivamente situazioni che spaventano e mentre le si vive fare attenzione a come ci si sente, ad esempio sforzarsi di parlare in pubblico o prendere l’ascensore, o finalmente tornare a prendere l’aereo dopo tanto tempo..

In autonomia sarebbe opportuno impegnarsi a gestire le situazioni e viverle tollerando a piccole dosi le sensazioni di paura, ancora meglio se accompagnati da persone fidate capaci di trasmettere tranquillità e sicurezza. In ogni caso, si può chiedere aiuto al professionista giusto che con un percorso adeguato di psicoterapia può offrire la possibilità di cambiamenti in tempi rapidi e il rafforzamento di una condotta di vita più autonoma con maggiore consapevolezza di sè.


La paura limita l’esistenza, impedisce l’espressione del proprio talento, toglie creatività e vitalità. Affrontare la paura significa riprendersi parti di sè che sono state sottratte e per farlo bisogna guardarla, accoglierla, imparare a tollerarla finché verrà trasformata in nuova energia. E’ come illuminare l’oscurità e farla sparire e quello spazio può tornare a disposizione per un ampliamento di autonomia e soddisfazione.



Dott. Alessandro Urpi - Psicologo Psicoterapeuta





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